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Come annullare i costi di progettazione e direzione lavori

By | Decreti

Ora non hai più scuse. Grazie al Decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti 02/03/2018, per chi ristrutturerà  è previsto l’annullamento dei costi di progettazione e direzione lavori.

Il Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti 2 marzo 2018 introduce l”Approvazione del glossario contenente l’elenco non esaustivo delle principali opere edilizie realizzabili in regime di attività edilizia libera, ai sensi dell’articolo 1, comma 2, del Decreto Legislativo 25 novembre 2016, n. 222”.

Il Glossario edilizia liberacontiene una tabella in cui sono elencate le principali opere che possono essere eseguite senza alcun titolo abilitativo, nel rispetto delle prescrizioni degli strumenti urbanistici comunali e di tutte le normative di settore aventi incidenza sulla disciplina dell’attività edilizia (in particolare, delle norme antisismiche, di sicurezza, antincendio, igienico-sanitarie, di quelle relative all’efficienza energetica, di tutela dal rischio idrogeologico, delle disposizioni contenute nel codice dei beni culturali e del paesaggio di cui al d.lgs. n. 42/2004 ).

Tra gli elementi oggetto di intervento, quelli che reputiamo di interesse immediato per il cliente privato, che quindi non dovrà più sostenere costi di progettazione e/o direzione lavori, sono i seguenti:

  1. interventi di manutenzione ordinaria, quali riparazione, sostituzione e rinnovamento di: pavimentazione esterna ed interna comprese guaine e sottofondi, intonaco interno ed esterno compresa tinteggiatura, opere di lattoneria ed impianti di scarico, rivestimenti interni ed esterni, serramenti ed infissi interni ed esterni, inferriate, parapetti e ringhiere, manto di copertura compreso isolante, controsoffitti strutturali e non, ascensore e impianti di sollevamento verticale, rete fognaria, impianti elettrico, per la distribuzione e l’utilizzazione di gas, igienico e idro-sanitario, di illuminazione esterno, di protezione antincendio, di climatizzazione ed estrazione fumi;
  2. interventi volti all’eliminazione delle barriere architettoniche, quali installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento, messa a norma di:ascensore, montacarichi, servoscala, rampa, apparecchi sanitari e impianto igienico e idro-sanitario, dispositivi sensoriali;
  3. interventi di pavimentazione di aree pertinenziali, quali realizzazione, riparazione, sostituzione e rifacimento di: intercapedine, locali tombati, pavimentazioni esterne comprese guaine e sottofondi, vasca di raccolta delle acque;
  4. installazione, riparazione, sostituzione e rinnovamento di pannelli solari, fotovoltaici e generatori microeolici;
  5. interventi su aree ludiche ed elementi di arredo delle aree di pertinenza quali installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento di: arredo da giardino, barbecue in muratura, fontane, muretti, scultura, fioriera, panca, gazebi e pergolati non infissi al suolo, giochi per bambini e recinzioni, ricoveri per animali domestici e da cortile con relativa recinzione, ripostigli per attrezzi non infissi al suolo, tende, pergole e coperture leggere, divisori verticali non in muratura.

In allegato il Decreto 2 marzo 2018 con allegato il Glossario con l’elenco delle principali opere che possono essere eseguite senza alcun titolo abilitativo.